Si consideri un sistema rigido caratterizzato da \(n\) coordinate lagrangiane e soggetto ad \(m\) condizioni di vincolo. Le equazioni di vincolo corrispondente sono esprimibili nel modo seguente
\begin{equation}
\sum_{j=1}^n A_{ij} q_j = d_i \qquad (i=1 \dots m)\,.\tag{4.3.1}
\end{equation}
\(d_i\) è il generico cedimento assegnato sul vincolo \(i\)-esimo, \(q_j\) è l’incremento della coordinata lagrangiana \(j\)-esima e \(A_{ij}\) è il contributo di spostamento fornito per un incremento unitario della coordinata \(q_j\) sul vincolo \(i\)-esimo. In termini matriciali le condizioni vincolari sono esprimibili come segue
\begin{equation}
\mat{A} \vec{q} = \vec{d},\tag{4.3.2}
\end{equation}
dove
\(\mat{A}\text{,}\) di dimensioni
\(m \times n\text{,}\) è la matrice cinematica del sistema,
\(\vec{q}\text{,}\) di dimensione
\(n\text{,}\) è il vettore che raccoglie le coordinate lagrangiane e
\(\vec{d}\text{,}\) di dimensione
\(m\text{,}\) è il vettore dei cedimenti assegnati.
Note 4.3.1.
Le componenti del vettore
\(\vec{d}\) possono assumere indifferentemente valori nulli o non nulli. Il caso tipico è comunque il caso di cedimento assegnato nullo.