Remark 1.8.1.
Si potrebbe pensare che, noto \(\tens{U}^2\text{,}\) la semplice operazione \(\tens{U}=\sqrt{\tens{C}}\) consenta la valutazione di \(\tens{U}\text{.}\) L’operazione è possibile ma non è banale perché richiede la valutazione degli autovalori e degli autovettori di \(\tens{C}\text{.}\) Per tale ragione nelle misure di deformazione si utilizza direttamente il tensore \(\tens{C}\) o altre grandezze derivate.
Al fine di illustrare comunque la procedura sopra descritta si consideri il seguente gradiente della trasformazione
\begin{equation*}
\mat{F}=
\left[ \begin{array}{ccc}
4.4623 \amp -3.2249 \amp -0.4874 \\
2.9623 \amp 1.7249 \amp -1.9874 \\
-1.7500 \amp -1.0607 \amp 5.2500
\end{array}\right]\,.
\end{equation*}
A partire da tale espressione le seguenti istruzioni MATLAB® consentono di valutare gli autovettori e gli autovalori di \(\tens{U}^2\text{.}\)
$ F = [4.4623 -3.2249 -0.4874;
2.9623 1.7249 -1.9874;
-1.7500 -1.0607 5.2500];
U2 = transpose(F)*F;
[u, D2] = eig(U2)
Le seguenti istruzioni invece, valutando gli allungamenti principali come
\begin{equation*}
\lambda_1 = \sqrt{D2(1,1)} = 2\,,\quad
\lambda_2 = \sqrt{D2(2,2)} = 5\,,\quad
\lambda_3 = \sqrt{D2(3,3)} = 7\,,
\end{equation*}
e le direzioni principali estraendole dalle colonne della matrice degli autovettori restituita da MATLAB®, calcolano il tensore \(\tens{U}\) e quindi con la relazione
\begin{equation*}
\tens{R} = \tens{F}\tens{U}^{-1}\,,
\end{equation*}
anche la il tensore di rotazione associato alla decomposizione polare. Si valuta anche \(\tens{V}\) con la relazione
\begin{equation*}
\tens{V} = \tens{F}\transp{\tens{R}}\,.
\end{equation*}
$ u1 = u(:,1);
u2 = u(:,2);
u3 = u(:,3);
lam1 = sqrt(D2(1,1));
lam2 = sqrt(D2(2,2));
lam3 = sqrt(D2(3,3));
U = lam1*u1*transpose(u1)+lam2*u2*transpose(u2)+lam3*u3*transpose(u3)
R = F*inv(U)
V = F*transpose(R)
